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June 27 A time for dancing...Come qualche scena di un film può far tornare in mente tante cose...
Mentre vedevo Jules danzare con il corpo e con il cuore per fare del suo sogno una realtà, mi sono rivista io, ho rivisto il mio passato...
Mi sono rivista bambina, 6 anni, un body rosa e uno chignon che non voleva saperne di stare su, a quella prima lezione aperta, la prima volta che IO danzavo e GLI ALTRI erano lì per guardami danzare.
Mi sono rivista orgogliosa di me stessa quanto la maestra mi chiedeva di mostrare alle altre"ballerina" i passi, che io ricordavo alla perfezione.
Mi sono rivista riempire di pece le mie scarpette e lasciare tante piccole ore bianche sul parquet, aggrapparmi alla sbarra senza sapere nemmeno cosa fosse. Mi sono rivista con indosso degli scaldamuscoli di lana rosa che ancora conservo gelosamente e che allora mi facevano sentire tanto "grande", una vera "ballerina".
Poi quel saggio, la prima volta su un vero palcoscenico, in un vero teatro...E poi più niente per anni e anni...
Fino a quando non ce l'ho fatta più ed ho capito che nonostante l'età e nonostante tutti me lo sconsigliassero, DOVEVO ricominciare...
Varcare di nuovo, quasi con la coda fra le gambe, la porta di qualla scuola di danza, di quel mondo di cui in passato avevo fatto parte ed in cui ora volevo tornare, consapevole, finalmente di tante cose...
Vestire di nuovo un body, questa volte blu, cercare di mantenere diritta la riga sulle calze, raccogliere i capelli con elastici, forcine e retine questa volta aveva un nuovo significato... credevo in qualcosa e vedere un sogno che si realizzava mi dava quel coraggio che mi serviva per non pensare al fatto che 14 anni erano davvero TROPPI per scoprire che bastava appoggiare appena la mano sulla sbarra per sentirsi diversi, più forti, meno allo sbaraglio nel caos della quotidianità.
Mi sono rivista mettere il cuore in ogni piccolo movimento, lottare contro le mie gambe poco routate, contro i miei muscoli poco elastici, contro il mio collo del piede bello, ma non troppo...
Mi sono rivista EMOZIONATA la prima volta che ho messo ai piedi un paio di scarpette da punta, quelle Freed nere di Martina che mi stavano troppo piccole per essere calzate, ma non faceva niente...l'importante era salirci!
Mi sono rivista orgogliosa di quel primo saggio "da grande", di quel cappello bianco e verde calato in testa alla fine del balletto, di quel developpè alla seconda che (non potevo crederci!) mi era riuscito...
E poi... il primo esame di classico, sbagliare quei pivot che tanto mi piacevano, ma prendere il voto più alto alla danza di carattere, comprare le prime punte... mai dimenticherò la prima volta che ho avuto fra le mani quella bustina...la sensazione di stringere davvero un sogno fra le dita, di veder realizzato concretamente davanti gli occhi qualcosa che da sempre si era sognato...
Però già lì qualcosa stava cambiando, non so neanch'io cosa...
Forse troppo impegno richiesto, forse troppo spirito di competizione da parte mia, forse il rendersi conto l'ambiente della scuola non era così genuino come sembrava inizialmente...
Tante piccole cose che mi hanno portato a scegliere di chiudere quel capitolo della mia vita..ancora una volta..
Mai un ripensamento, mai un ritorno fra quelle mura che avevano finito per diventarmi perfino ostili...Mai andare ad uno spettacolo...
E poi sono bastate poche scene di un film per farmi tornare tutto questo in mente e nel giro di pochi secondi ero di nuovo a quella sbarra...o almeno
avrei tanto voluto esserci... June 24 Un bacio......è paura che ti prende...
E' una delle poche catene fra quelle che girano ultimamente che mi piace davvero.. è di una dolcezza infinita!! E stasera, in un attimo di malinconia, ho deciso di postarla qui... June 19 Ma perchè solo il nostro era impossibile???Credo proprio che tutti i P.N.I.sti dello scorso anno come me staranno rosicando un sacco a vedere la prova di quest'anno...
E' FACILEEEEEEEEEEE!!!!!
Perchè a noi la quadratura del cerchio e a loro uno studio di funzione così semplice?????
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE“Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata. Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che ritieni più significativi.”
In una parola: MERAVIGLIOSA! June 14 Ben 2 pubblicità nel giro di 10 minuti...Prima quella di "Match Point" e poco dopo quella de "I Tudors"...
Come faccio io a non sbavare, se mi viene presentata davanti agli occhi cotanta meraviglia a distanza di così poco tempo??? :)
Mamma mia, più lo guardo, più si fa carino!!!
E comunque ...se lui fa Enrico VIII, io voglio fare Anna Bolena!! ...anche se passerò il resto della mia vita chiusa nella Torre di Londra... 'STI CA**I!!! Il gioco vale TUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUTTA la candela!!! :p
Ps. Troppa fisica II mi fa male! :D June 11 La fine di un'epoca...BASTA CON LE REAZIONI, BASTA CON LE PILE, BASTA CON LA PASSIVAZIONE, BASTA CON LE INVERSIONI CONFIGURAZIONALI, BASTA CON GRUPPI E PERIODI, BASTA CON SN1 ED SN2, E1 ED E2 (MAI CAPITE LE DIFFERENZE!), BASTA CON I RADICALI LIBERI (CHE NON FANNO SOLTANTO VENIRE LE RUGHE), BASTA CON I CATALIZZATORI, BASTA CON I GRUPPI ORTO-PARA-META ORIENTANTI ATTIVANTI E DISATTIVANTI, BASTA CON I CARBONI CHIRALI, BASTA CON GLI IDROGENI IN ALFA (CHE SE NON CI STANNO SONO CA**I!), BASTA CON MICHAEL, CANNIZZARO (QUANT'E' STATO SCULATO QUELLO!), CALAYSEN E FISCHER (QEL BASTARDO!), BASTA CON IBRIDAZIONI SP2 ED SP3, BASTA CON LA POLIMERIZZAZIONE RADICALICA E PER CONDENSAZIONE, BASTA COL SILVESTRONI, CON L'HART E COL SILVESTRONI-RALLO, BASTA CON LA CALCIOCIANAMMIDE (CHE E' UN FERTILIZZANTE!) E CON L'ACETALDEIDE, BASTA CON L'ENOLO CHE SI OSSIDA FA DIVENTARE ACETO IL VINO, BASTA CON I DOPPIETTI SPAIATI (SE SONO "DOPPIETTI" COME FANNO POI AD ESSERE "SPAIATI"?), BASTA CON IL PCC, BASTA CON LE COSTANTI DI EQUILIBRIO, COL K WASSER, COL PK, CON I LOGARITMI NATURALI (CHE MOLTIPILCATI PER 2,3 DIVENTANO IN BASE 10!E CHI LO SAPEVA, FINO A STAMATTINA?!), BASTA CON LE SOLUZIONI TAMPONE (TANTO CARE ALLA PETRUCCI, MI SA!), BASTA CON GLI ACIDI CARBOSSILICI IN FORMA ANIONICA, CON IMMINE, IDRAZINE, IDRAZONI E TUTTA L'ALLEGRA COMPAGNIA...
BASTA, BASTA, BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
CHE MAGNIFICA SENSAZIONE DI LIBERTA'SAPERE CHE NON AVRO' PIU' NULLA A CHE FARE CON LA CHIMICA PER ALMENO ALTRI 3 ANNI...!!!
CHIMICA I: 27 CHIMICA II: 24
...IO STO'!!! ... E SE TI TIRI, PAGHI DOPPIO!!! June 09 Cade la pioggia e tutto tace...Domenica, 8 giugno 2008 ore 19.30 "Col naso schiacciato contro il vetro freddo della finestra a cuardare la pioggia checade fuori, come la più innocente dei bambini... Una nuvoletta di vapore bianco sul vetro ed io lì a pulirlo con la manica della felpa...per poi riappoggiarci la punta del naso ed i pugni chiusi e tornare a guardare la pioggia che continua a cadere, i fulmini che illuminano il cielo di Roma... I piedi ghiacciati nelle ciabattine estive, quelle che dovrebbero essere più consone a questo periodo dell'anno... è l'8 giugno, cavolo!...e fuori c'è questo tempo uggioso...triste...grigio... Però, in fondo, oggi non mi dspiace poi troppo se non splende il sole... anzi sento che il cielo, con le sue lacrime di pioggia mi è "spiritualmente vicino", mi fa compagnia nel mio sentirmi un po' triste, un po' vuota, un po' sola, un po'ansiosa, un po' stanca di questi giorni... Vorrei tante cose che, però, non posso avere, che non posso, non riesco a fare mie... Vorrei riuscire a trovare un senso logico a tutte queste stupidissime reazioni di chimica che dovreiconoscere a memoria e vorrei tanto capire a cosa mai mi servirà nella vita qualcosa che già 10 minuti dopo l'esame avrò completamente dimenticato... Vorrei qualcuno con cui parlare, un amico che anche con il silenzio mi aiuti a sciogliere questo nodo allo stomaco che si va stringendo di più, giorno dopo giorno... Vorrei un po' di tempo da dedicare a me stessa, per farmi un bel bagno rilassante, qualche ora per comparmi una maglietta nuova e soddisfare un po'la mia vanità di donna... Vorrei con me i miei amici di sempre, che sono sempre nel mio cuore e nella mia mente nonostante le distanze, le nuove conoscienze e quelle frasi, tante volte dette e ante altre rimangiate "Posso farcela benissimo anche senza di loro"...Mai esistita bugia più grande! Vorrei poter respirare di nuovo l'aria di casa, svegliarmi al mattino con la musichetta di Windows oltre muro dello studio di papà che già alle 7 ha acceso il computer, addormentarmi leggendo un bel libro ed ascoltando RDS (e non guardando Porta a porta, come i pensionati insonni!)...Vorrei rivedere le solite, vecchie facce viste e riviste 1000 volte dietro i banconi dei negozi, ma a loro modo così rassicuranti...Vorrei incontrarre qualcuno che mi sorrida incontrandomi per strada...
Non mi sembra di chiedere poi tanto, ma è così amaro dover ammettere di non potersi concedere NULLA di quanto più si desidererebbe...
Forse non sono poi così forte ed indipendente come solgo descrivermi agli altri e, spesso, anche a me stessa se davvero basta un po' di brutto tempo per suscitarmi tutto questo marasma di dentro che mi costringe a leggere quello stesso capoverso di quello stesso paragrafo di quella stessa pagine del libro di chimica da un'eternità, senza riuscire nemmeno a capire di che diavolo si stia parlando... Io, piuttosto, alzo gli occhi, guardo fuori dalla finestra facendo accuratamente finta con me stessa di non notare tutti gli schizzi d'acqua sui vetri da troppo poco tempo puliti che mi costringeranno, a breve, a lavarli di nuovo... Neanche la "casalinga disperata" che è in me può competere con la voglia che avrei di infilarmi sotto le coperte, rannicchiarmi e la sciare che, senza che nessuno lo sappia, qualche lacrima venga giù... Ma non troppe, solo qualcuna... Il cielo, lì oltre quei vetri, sa quanto gli sia grata per avere capito così bene come mi sento... non serve dimostrare coi fatti che ha centrato in pieno!" |
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